martedì 27 ottobre 2009




SCOIATTOLO!


Afferrare una storia per la coda, la terza dimensione del piacere.


Metti una sera a vedere l'ultima perla Pixar, UP.
Metti sul naso un paio di occhialoni scuri alla Woody Allen per godere della ri-nascita del 3D.
Metti dei pensieri a caso sul tema.




A che serve il 3D? Più o meno alla stessa cosa per cui è servito nell'ordine il sonoro, il colore, il cinemascope, il DTS etc. Ossia tenere legato il bieco spettatore alla poltrona della sala. Spettatoraccio sempre più distratto dalle sirenette in bassa definizione di internet (c'è qualcosa di più orribile visivamente di un video su youtube?) o dalle libidini di schermi sempre più spalmati sui muri di casa e con definizioni sempre più alte (unmilioneperunmilionedipixel).


La visione stereoscopica è vecchia quasi quanto la fotografia. Mio nonno aveva una macchina fotografica con due obiettivi posti a breve distanza l'uno dall'altro che faceva due fotografie leggermente differenti su due porzioni di pellicola. Il risultato si metteva in un apposito visore binocolare e la visione era perfettamente tridimensionale e di ottima qualità.


Come sempre, quando poi si tratta di passare all'immagine in movimento le difficoltà aumentano grandemente e i vari esperimenti fatti intorno agli anni '80 erano veramente deludenti. I mitici occhialini bicolore restituivano un'immagine completamente distorta e colorizzata. Il 3D fu rapidamente ritirato dagli schermi.


Oggi la cosa si è evoluta un bel po'. Occhiali non più colorati, ma leggermente scuri. Si ha una perdita di luminosità e un po' di aberrazione cromatica, ma la visione è assai gradevole. Avevo visto un concerto degli U2 un po' di tempo fa con degli occhialini sincronizzati elettronicamente. Molto bello e spettacolare, ma alla fine avrei voluto un paio di occhi di ricambio stile Minority Report. Evidentemente la visione non era così naturale e il nervo ottico mi ha chiesto di pagargli una seduta di analisi per evento post traumatico.


C'è poi il fatto che il 3D viene usato non solo per riprodurre la naturale profondità, ma per impressionare lo spettatore con un po' di trucchi da baraccone. Si intenda: io amo i trucchi da baraccone. Quando lo stregatto del trailer di Alice di Tim Burton ti compare a un palmo di naso non puoi che cercare di allungare la mano per acchiapparlo come un bambino in fase orale.


C'è poi un'altra cosa che mi lascia perplesso ed è un fatto di moda. Se la cosa del 3D funziona aspettiamoci un'orgia di remake inutilmente tridimensionali. Già sono agghiacciato dall'ennesima trasposizione del Canto di Natale di Dickens in 3D. Aspettiamo la ristampa in stereovisione di tutta la filmografia mondiale a partire da Quarto potere e Via col vento. La sindrome da aggiornamento perenne non risparmierà neanche i film.

- Hai già visto Come eravamo 3.0?
- No sono fermo alla 2.8. Ho però Il laureato 4.5.


Una cosa curiosa è poi lo spostamento del punto di vista e con esso anche la caduta della cosiddetta quarta parete. Con il 3D si ha l'impressione di essere più vicini, più immersi nel film. Si perde un po' l'oggettività del racconto e si è spesso spronati a vivere il film come fossimo il protagonista di un videogioco in prima persona. Non so se questo sia sempre utile al racconto. Nel senso che toglie un passaggio logico di immedesimazione che normalmente realizziamo automaticamente. Lo spettatore con gli occhiali alla Woody è un po' un avatar di se stesso. Del resto se i videogiochi sono sempre più film perché i film non possono diventare più videogiochi. Forse cambierà un po' il nostro modo di raccontare le storie. Le storie invece non cambiano mai, che siano in 1,2 o 3D, una buona storia ti rende amabile l'idea che la tua casa si possa staccare da terra e atterrare ai bordi di un'altissima cascata.


P.s.
A proposito di cascate, la cosa migliore degli occhialoni alla Woody è che anche se piangi come una mammoletta durante i cartoni animati la tua vicina di sedia non se ne accorgerà e dubiterà un po' meno della tua virilità.



(Woody Allen è capace di vedere in 3D anche le cose in 2D?)

4 commenti:

  1. utente anonimo29 ottobre 2009 23:57

    io invece aspetto di poter mettere nella vita di tutti i giorni gli occhiali 2D. voglio essere sempre assolutamente alternativo

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  2. utente anonimo8 novembre 2009 15:38

    cretino sarai tu

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  3. utente anonimo8 novembre 2009 15:38

    ma chi è questo cretino ?

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  4. utente anonimo8 novembre 2009 15:39

    ah.. no... sono sempre io.
    (cesare, cretino 2D)

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