mercoledì 16 aprile 2014

Barbatrucchi di un certo livello.

E’ stato un set molto divertente quello di ieri, giocato in casa, su campo erboso (leggi green screen) e con ottimi giocatori. Lo scopo era “nazionalizzare” o meglio localizzare in italiano uno spot già in onda in Belgio e Spagna (e forse anche altrove). A breve sarà possibile vederlo su questi schermi e in tv.
Parte nerd on.
Lo spot è stato girato con una C300 dotata di registratore esterno Atomos che, registrando in ProRes HQ, ci ha consentito di lavorare più comodamente sul chroma key. La difficoltà principale è stata tenere a bada il capello ex-riccio dell’ottima Francesca e la sua volontà di tornare all’originaria conformazione.
Parte nerd off.
Un ringraziamento particolare a Gianluigi e Sofia di casello.com group, a Francesca, Sarah, Valentina e Prisc.


Ecco qui una prima magia del cinema. Qui ci siamo tutti.

Qui no.

Al casting si erano presentate in 1200. Ne abbiamo tenute 2, ma una per fare il ciak.

venerdì 21 febbraio 2014

Gatto nero? Gatto bianco? Gatto grigio!

Il 2014 sembrava un buon momento per cambiare stile. Così ecco in arrivo un sito più sobrio, più elegante, con un nero snellente meno elefante, con il cappello a cilindro, il frac e un gatto che torna ad avere un colore più da gatto di strada.

A parte i ritocchi estetici, il 2014 pare sia l’anno in cui dovremo fare un ulteriore progresso per quel che riguarda la qualità di immagine e ci toccherà abbracciare o essere abbracciati dal 4K. Il nuovo standard, detto anche UltraHD, prevede un aumento di risoluzione quattro volte superiore al FullHD. Non che se ne sentisse poi più di tanto il bisogno visto che sui nostri tv a stento si riescono a vedere programmi in HD (neanche full). Tuttavia, in ripresa il 4K presenta dei vantaggi non trascurabili. In primis, c’è un notevole aumento del dettaglio che si può apprezzare anche sui tv FullHD. Inoltre, pare che i nuovi codec (ossia gli algoritmi che devono comprimere il flusso di informazioni visive) siano più evoluti e superino i limiti di quelli attuali restituendo un’immagine più ricca di colori e sfumature.
E la storia? La storia dei film sarà quattro volte più bella in 4K? Perché le innovazioni tecnologiche sono molto belle, ma alla fine si vanno a schiantare contro la narrazione che è una cosa invece molto vecchia e che solo in parte trae vantaggio dal progresso. Ecco perché avere una macchina da presa in 4K non ci renderà dei filmmaker 4 volte più bravi. Al massimo due… Due e mezzo và…

domenica 22 dicembre 2013

Un anno vissuto proLISsamente.

Per una serie di casi della vita (che se fossi uno di quelli che crede nelle scie Kimike non esisterei a chiamare Gomblotto Globale) il 2013 è stato l’anno del mio apprendistato filmico nella Lingua dei Segni Italiana. Tutto è cominciato nel gennaio scorso quando fui tirato in mezzo all’idea bizzarra di fare il remake di una scena di una nota sit-com in LIS. La cosa fu realizzata poi a marzo (vedi post) e fu un’esperienza molto interessante e divertente. Pensavo che la cosa si sarebbe chiusa lì. Poco tempo dopo, invece, vengo coinvolto in ben tre progetti sul tema da persone diverse e con differenti prospettive. Sono così finito in diverse aziende che utilizzano personale con diversi gradi di sordità e sono passato anche per i laboratori del politecnico che sviluppano le cosiddette “tecnologie assistive".
Così non mi sono quasi manco più stupito quando l’amico Mauro mi ha proposto di realizzare un video di auguri natalizi corale in LIS.



All’idea Mauro Mercatanti et Ideificio.
Alle parole e tastiere Marco Levi.
Al LIS coaching Anastasia e Kiran.
Alle riprese e montaggio Fairy Tails.

giovedì 7 novembre 2013

Dieci anni dopo...

Musica consigliata: Guccini 2 anni dopo, ma a doppia velocità per renderlo un po’ più allegro.

Come passa il tempo quando ci si diverte. Ma anche se non ci si diverte affatto passa lo stesso, quindi il senso dell’asserzione precedente è rasente allo zero. Zeru sensu.

Invece, “Un dì felice” il nostro primo esperimento filmico di senso ne ebbe molto. Fu una palestra molto tosta per capire se si era in grado di raccontare una storia e soprattutto fu una bella occasione per sbagliare quasi tutto quello che si poteva sbagliare. Senza una sceneggiatura ben chiara in testa e senza il minimo canovaccio scritto, passai tre mesi chiuso dentro una specie di teatro a filmare quasi tutto ciò che si muoveva sopra sotto e dietro al palco di tre diverse opere liriche in allestimento. Oltre a un’inestimabile esperienza umana fu anche un modo per imparare qualcosa di regia teatrale e filmica insieme. Il risultato non fu neanche malaccio, dopo mesi di tagli e controtagli che ne dimezzarono la durata iniziale. Magari un giorno pubblicherò la versione monstre, un po’ come Coppola con Apocalypse Now che ogni anno ne tira fuori una versione più lunga. Tra qualche anno arriverà a 7 ore.
Rispetto al 2003 è cambiato quasi tutto là fuori. La tecnologia è migliorata clamorosamente, il clima politico ed economico è peggiorato in modo epico. Tanto che è già da considerarsi un successo il fatto di poter continuare a fare questo mestiere invece di essere emigrati a Saint Tropez come previsto dal vate Fabri Fibra.

E’ quindi un po’ una sorta di sfida al senso di sfiga generale quella che vedrà a breve su questi schermi la pubblicazione di un altro documentario realizzato quest’anno e che di nuovo parla, sotto altri aspetti, di teatro e di uomini che ad intorno ad esso si muovono.

Intanto, per chi se lo fosse perso o per chi lo volesse rivedere, qui sotto “Un dì felice” giunto al suo decimo anniversario.



Per l’occasione, ho riesumato da hard disk ricoperto di polvere, un pezzo del backstage idiota del film che, naturalmente, era molto più lungo del film stesso ed era colmo di cazzate di cui vergognarsi col senno di poi. Motivo per cui rimase in un dvd extra duplicato in 3 copie. Lo spezzone estratto è dedicato ad Anna che in quell’occasione ci insegnò, anche a calci, l’arte del montaggio.



venerdì 20 settembre 2013

Mai più senza...

Sarebbe bello, se fosse uscito in edicola, dire: corri in edicola, ma "Sei cortometraggi in cerca di produttore", il libro che nessuno attendeva non è uscito in edicola.
E' qui, è gratis, è scaricabile da qui:

http://alexthecat.it/seicortometraggi.html

C'è pure il trailer con dei pesciolini che nuotano nel grande mare dell'editoria.


Comunque correre in edicola fa bene alla salute.

martedì 3 settembre 2013

Permette questo MeetUp?


Un po’ per gioco, un po’ per curiosità, un po’ perché sembrava una cosa molto “in”, ho creato un meetup a tema filmico con base a Milano. Per chi non fosse pratico Meetup.com è una piattaforma social rivolta a chi vuole organizzare incontri a tema con altre persone interessate a un determinato argomento. Gli argomenti possono essere i più diversi. Ci sono meetup per persone che vogliono parlare inglese con stranieri o che sono appassionati di cucina, arte, astronomia, equitazione, pterodattili. Un meetup si può organizzare praticamente su ogni tema che possa appassionare da 2 a più persone e che vogliano poi effettivamente incontrarsi di persona. Perché il meetup è per filosofia qualcosa che si trasferisce dal virtuale al reale con incontri in carne ed ossa. La piattaforma aiuta solo a trovare le persone da radunare intorno a un tema, ma poi la cosa dovrebbe proseguire nel mondo materiale e normalmente in una città determinata secondo le indicazioni di chi ha creato il meetup. Nei paesi anglosassoni dove è nato i meetup coprono tantissimi temi e hanno un taglio molto concreto. Molti lo utilizzano per trovare partner o clienti per la loro attività imprenditoriale. In Italia, purtroppo, la piattaforma è stata di fatto monopolizzata dai grillini, tanto che uno di loro in un’intervista si attribuì la paternità della piattaforma stessa. Il genio poteva almeno fare una ricerca su wikipedia.
Ad ogni buon conto il nostro meetup si chiama Filmilano e vorrebbe essere un punto di incontro tra filmmakers o persone interessate alla produzione cinematografica. Al momento, mi pare l’unico con questo tema su Milano.

Per chi fosse interessato può approfondire e nel caso aggregarsi partendo da qui:



giovedì 4 luglio 2013

La valigia del diavolo.

Esperimenti di cinema mascherato.

Ultimo giro di riprese per il documentario sul mastro mascheraio Andrea Cavarra. Ora il doc ha trovato anche un titolo che vuole rappresentare un po’ il contenuto quasi stregonesco del tutto. Tutto è iniziato per caso nel febbraio scorso quando passando attraverso gli spazi dell’OCA (Officine Creative Ansaldo) mi sono imbattuto nell’Uomo Mascherante.
Mi sono quindi offerto di girare a tempo perso un piccolo corto sul suo lavoro seguendo in particolare la creazione di una maschera dal calco alla messa in scena. Così tra il serio e il faceto mi sono ritrovato a girare questo minifilm nello scenario spettacolare delle Officine Ansaldo in piena ristrutturazione. L’ultima scena, non priva di rischi, ha visto il nostro protagonista dribblare una serie di calcinacci non sempre con successo (come si vedrà nel futuro backstage).

Se tutto va bene l’opera finita vedrà la luce tra settembre e ottobre prossimi. Era molto tempo che non mi dedicavo al documentario e coincidenza vuole che il 2013 sia esattamente il decimo anniversario del mio primo documentario, nonché cimento filmico, ossia UN DI’ FELICE. Prossimo documentario nel 2023?
Di seguito il trailer aggiornato.