Il vostro esimio Presidente oggi ha passato la calda mattinata correndo su e giù per le strade di Los Milanos per aprire il mitico c/c per l’associazione, scoprendo l’affascinante varietà del mondo. Mi ero preventivamente procurato l’imponente modulistica compreso il certificato di residenza Galattico, lo scan retinico e un paio di ali di pipistrello, ma evidentemente non bastava. Al primo ufficio postale una solerte impiegata mi ha guardato come se le avessi chiesto di risolvere un’equazione di sesto grado. E’ stata molto pignola (ha letto tutto dico tutto lo statuto, per la gioia di chi mi stava dietro), ma quando ha alzato il telefono e cercando di nascondersi al mio orecchio ha sussurrato “huston abbiamo un problema” ho capito che da lì non ne sarei uscito vivo ed ho chiesto indietro il malloppo. Ho quindi puntato il muso dell’agile bici verso il tribunale. Già perché qui, tempo fa, avevo parlato con un’altra impiegata che mi sembrava molto preparata sul tema e su cui confidavo per risolvere il problema. Così mi sono recato in quel luogo di dolore dove solevo un tempo passeggiare come una peripatetica senza sapere che il Grande Impresario stava lavorando ad un’altra soluzione. Infatti, entro da via Freguglia dall’ingresso per il pubblico e noto già una prima cosa strana. Il carabiniere, molto accaldato, mi dice che la macchina dove far passare le borse non funziona, ma si guarda bene dal mettere le mani nel mio zaino gonfio come un uovo. Forse avessi avuto un lanciarazzi a mano… tanto c’è in corso solo un processo contro il premier… Comunque mi dirigo verso il tunnel che contiene l’ufficio postale e scopro che è più buio del solito, molto più buio. In effetti è talmente buio che da un momento all’altro penso che possa sbucare un Troll o Harry Potter e non so sinceramente cosa preferire. Davanti all’ufficio senza luce una torma di ignavi, un piccolo girone dantesco in terra chiamato “l’uomo davanti al terminale spento”.
Ma il Demiurgo lavora per noi e come la protagonista dell’ultimo capolavoro di Miyazaki (il viaggio di Chihiro - http://www.nausicaa.net/miyazaki/sen/ ) mi incaponisco e non mi arrendo. Giungo quindi all’ufficio Milano 86 situato di fronte all’Università Statale. Segnatevelo perché questo è un ufficio particolare. In primo luogo c’è una strana atmosfera soave, decisamente inusuale per gli uffici pubblici. Alla mia richiesta rispondono ben 3 persone, si consultano, lavorano in gruppo. Si interessa alla questione, in effetti un po’ complicata, il direttore della filiale, un giovane preparato e con l’aria simpatica e la signora Eleonora che mi da del tu (che bello) e che mi tratta “come suo figlio”. Mi fanno passare dalla loro parte, ossia oltre il vetro blindato e mi fanno accomodare in una scrivania dove distendiamo metri di carte che sembrano mappe di un mondo sconosciuto. Mi offrono il caffè, intorno tutti sorridono, penso di essere finito in un universo parallelo. Il direttore mi chiede cosa facciamo e prende nota del nostro sito… Insomma io quasi quasi resto qui, poi se ci danno anche il conto corrente, tanto meglio…
aprirlo in banca no?
RispondiEliminano coglione (ristabiliamo l'ordine)
RispondiEliminauè uè cos'è sto andazzo lameroso?
RispondiEliminaSiate civili. Non siamo mica ad una trasmissione tv pomeridiana con la D'Eusanio.
Aprirlo in banca no per una serie di motivi:
a) i costi
b) un c/c postale è più comodo per chi ad esempio vuole iscriversi a distanza, sostenerci etc. etc... basta il bollettino prestampato che ho chiesto - le associazioni di solito fanno così.
c) le poste mi stanno simpatiche.
Se avete altri dubbi in proposito a disposizione...
Capisco il caldo, ma siate elevati nei commenti.
Vostro
President
fottiti
RispondiElimina- le equazioni di 6°grado non sono così terribili da risolvere (ammetto che a mano sono un po' lunghette, ma i metodi numerici ci vengono in aiuto)
RispondiElimina- ci sono 4 tipi di universi paralleli con caratteristiche abbastanza diverse: tu in quale sei finito?
dai, voglio esseri alla prossima puntata...................
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